Freddie Mercury, la mia suoneria, e tutto quello che sono davvero.

 



Ho buon gusto quando si parla di musica. 
E non è una cosa da poco 😀 

Ho scelto I want to break free, dei Queen,  come suoneria del mio cellulare perché, in qualche modo, mi rappresenta: non sono una donna che ama sentirsi limitata. Ho una personalità forte, a tratti ribelle, ma anche sensibile e profondamente espressiva.

Sono una persona curiosa — anche se a volte la curiosità viene scambiata per invadenza (e non mi piace molto questa lettura, perché l'invadenza è un qualcosa di eccessivo che non mi appartiene). Amo esprimermi, soprattutto attraverso la scrittura, e sono aperta mentalmente, nel limite della legalità 😉

Con il tempo mi sono scoperta meno moralista, e questa è una parte di me che oggi apprezzo molto. Cerco di restare autentica, anche se ho capito che la schiettezza non sempre è comoda per gli altri.



Ho tanti difetti: sono una ritardataria cronica 😅 (credo sia uno dei miei peggiori... ci provo , giuro, ma non riesco). 

Non so fare tantissime cose: mi sarebbe piaciuto tanto dipingere, ma disegna meglio una bambina di 5 anni che io. Spesso non riesco neanche a montare quei giochini che si trovano nell'uovo di Pasqua 🤦



La manualità non è sicuramente un mio pregio.

Non sono perfetta, e non lo pretendo. Ma sulle cose importanti riesco a cavarmela.

Non sono molto paziente, ultimamente, ma cerco comunque ad ascoltare...  Sono un po' distratta e mi dimentico a volte le cose (vecchiaia che incalza? 🙄 🤔 ) , ma riesco comunque ad osservare e capire più di quanto sembri. 


La mia famiglia mi definisce “rompi scatole” e sì… a volte hanno ragione 😄 Le mie figlie mi rimproverano di avere la "faccia tosta"... però se serve trattare, come nel caso dell'acquisto di una casa, mia figlia chiama me... perché ho la "faccia tosta " 😀 quindi quando serve non è più un difetto.

Sono impulsiva, posso anche partire a palla di cannone per una cosa che ritengo non giusta, ma se sbaglio so chiedere scusa. 

Intollerante all’ipocrisia (mi viene quasi l'orticaria).


Sono molto esigente con la verità, anche quando fa male... perché a volte fa davvero male, ma è un gesto che comunque apprezzo per il quale ci vuole coraggio.

E poi ci sarebbero tante cose da raccontare di me.

Quelle difficili, come una depressione durata tre anni che mi ha praticamente sotterrata per mesi. E la mia rinascita, lenta ma testarda… un passo alla volta, anche quando sembrava impossibile. 

E poi vi sono quelle bellissime, come vedere nascere i cuccioli della nostra cagnolona.


O come la soddisfazione di laurearmi a 40 anni — con più ansia degli altri, ma anche con una determinazione che a vent’anni forse non avevo. 

A tal proposito voglio aprire una parentesi.


Quegli anni all’università, tra ragazzi molto più giovani di me, che mi hanno accolta senza alcuna differenza — condividendo studio, ansie, risate e paura degli esami — sono stati tra i più belli della mia vita.

E poi ci sono state anche scene… diciamo memorabili.

Eravamo a lezione, io tutta concentrata a prendere appunti con la matita. A un certo punto sbaglio… panico. Cerco la gomma: niente. Mi giro dietro, vedo dei ragazzi che conoscevo e lì, sul banco, quella che per me era chiaramente una gomma — un po’ strana, scura… ma vabbè.

Avevo fretta. Senza pensarci troppo: “Scusa, la prendo un attimo che devo cancellare una cosa”.

Allungo la mano.

La mano del ragazzo blocca la  mia. 

Silenzio di mezzo secondo… e poi lui  inizia a ridere.

Beh. Non era una gomma. Era un tocco di fumo. 🤦😀

Sarei voluta scomparire all'istante, a mo' di "Samantha in Vita da Strega".

A quasi 40 anni non avevo mai visto del fumo… quindi sì, oltre alla figuraccia, è venuta fuori anche un'altra parte di me: l'ingenuità o inesperienza... Boh! Non saprei come definirla.

Naturalmente, è diventata la barzelletta ufficiale di fine lezione.

Però ecco… l’università è stata anche questo: una scuola di vita, non solo di studio. Diciamo che, tra un esame e una figuraccia, mi si è aperto un mondo 😜

A volte sparisco, e mi dispiace, perché so che non è bello nei confronti degli amici. Mi rendo conto che sono difficile da seguire, ma chi mi conosce davvero sa che ci sono. Sempre. Magari in ritardo… ma ci sono 😄


Mi ritengo fortunata: ho amici meravigliosi… e anche molto pazienti.

Sono un po’ diffidente. In certi casi anche un po’ stronza… ebbene sì. Non è la parte migliore di me, ma almeno è sincera pure quella.

Lo so: sono una donna impegnativa. Ma vera. E non saprei essere diversa.

Non è un caso che la mia suoneria sia dei Queen.


Perché in Freddie Mercury vedo l’essenza della libertà e dell’autenticità: essere se stessi, senza filtri e senza paura.


E perché la vita, come la sua musica, è fatta di tutto: cose bellissime, come momenti intonati che ti accendono… e altre più stonate, confuse, imperfette.

Ma sempre vere.




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